 REUTERS CHIUDE L'AGENZIA SU SECOND LIFE
Due anni fa scoppiava l'evento mediatico " Second Life ", il mondo virtuale in 3D della Linden Lab in cui ogni utente può creare un proprio avatar e vivere una seconda vita con tanto di casa, amici, lavoro ecc. Il fenomeno dilaga e milioni di utenti provano almeno per una volta ad entrare su Second Life. Le grandi aziende investono per acquistare terreni virtuali a decine di migliaia di euro ed i primi improvvisati net-architetti ottengono inaspettati guadagni a cinque e talvolta sei cifre. Tutti i mass media dedicano almeno una pagina a settimana al mondo della Linden Lab, contribuendo in modo determinante al suo successo, ed alcune agenzie di stampa internazionali come la Reuteurs addirittura aprono una sede virtuale dentro Second Life diretta dal giornalista Adam Pasik, conosciuto come avatar con il nome di Adam Reuters.
Reuters abbandona la redazione su Second Life
Qualcosa però sta cambiando. Nel corso del 2008 alcuni grandi brand lasciano o disinvestono su Second Life e la stessa Reuters, a detta di molte indiscrezioni giornalistiche, sembra voler abbandonare la propria attività 3D. L'avatar di Adam Reuters diserta da alcuni mesi il suo lavoro di corrispondente del mondo virtuale. L'ultimo articolo di Reuters Second Life risale al 30 settembre 2008. Questo abbandono potrebbe innescare un'onda di ritorno e ridimensionare la bolla iniziale su SL. Come per tutte le novità il grande buzz mediatico creato intorno alla prima community virtuale sta semplicemente terminando.
Termina la fase dell'entusiasmo ed inizia quella del miglioramento
L'uscita di Reuters conferma un segnale già noto ai 'residenti' di Second Life. Negli ultimi mesi molti terreni virtuali sono stati venduti e talvolta abbandonati. Possedere un terreno su SL comporta oneri e costi per il proprietario. Si va dai 7-10 euro al mese per una piccola fettuccia di terreno ai 100-150 euro al mese per aree più grandi, fino ai 250 euro al mese per un'intera isola. Il fenomeno può essere spiegato con la difficoltà delle web-3d agencies di reperire nuovi sponsor e nuovi investitori. Lo stesso Google ha di recente annunciato la chiusura della sua community virtuale online, nata per contrastare la leadership di settore delle Linden Lab. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Le community virtuali stanno vivendo un momento di maturazione. Sono ancora troppi pochi gli utenti a frequentarle, troppo pochi rispetto al tradizionale web. Ciò nonostante è improbabile che i mondi virtuali falliscano. La filosofia di Second Life ha ottenuto una grande attenzione mediatica per il fascino dell'idea. Le community 3D dovranno cogliere quest'opportunità per rinnovarsi e per rendere più accessibile, attraente ed utile il mondo 3D per un pubblico più ampio.
01 / 12 / 2008
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