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I motori di ricerca

I motori di ricerca: le caratteristiche e la storia

La notorietà dei motori di ricerca è giunta al suo apice nel corso dei primi anni del duemila. In passato il loro ruolo pubblicitario era relegato ad aspetti secondari, spesso considerati alla stregua di un servizio b2b da rivendere alle ben più note directory come Yahoo! o Virgilio. Il motivo era molto semplice: la pubblicità online negli anni '90 era esclusivamente concepita sotto forma di spazi banner su siti web e portali.

La crisi della new economy e dei portali nel 2000

Nei primi anni duemila la crisi della new economy fece crollare il mercato pubblicitario online e, di conseguenza, anche il prezzo della visualizzazione del banner scese bruscamente. I progetti online non ottennero più i finanziamenti, perlomeno non più così facilmente come in passato, e dovettero confrontarsi con la dura legge dell'economicità: i ricavi devono sempe essere superiori ai costi economici. Molti portali chiusero i battenti.



I motori di ricerca prendono il posto delle web directory

I search engine non sembravano risentire della crisi. I navigatori tendevano a preferire i motori di ricerca ai portali e alle web directory, in quanto più facili da utilizzare e più performanti. Su un serch engine era sufficiente digitare una parola per ottenere immediatamente un elenco di pagine a tema. Lo stesso risultato richiedeva molti click sulle directory e, spesso, non era nemmeno possibile, poiché le directory si limitavano a censire le home page dei siti e non tutte le pagine web.

L'ascesa di Google tra i search engine

Tra tutti i motori di ricerca si distinse Google che tuttora mantiene la leadership indiscussa nel settore dei search engine. Oggi può sembrare strano ma nel 2001 pochi erano a conoscenza della sua esistenza. In pochi anni Google conquistò la leadership del suo settore, diventando il motore di ricerca più conosciuto e usato nel pianeta. Ancora oggi il search engine di Mountain Virew conserva il suo primato nel settore.

A differenza degli altri search engine, Google riuscì a sviluppare un algoritmo in grado di fornire risultati di qualità. Inizialmene l'algoritmo si basava sulla link popularity e sul page rank. Nel corso del tempo si aggiunsero molti altri fattori, sia on-page che off-page, che migliorarono ulteriormente la qualità dei risultati.

La nascita delle forme pubblicitarie sui search engine

Pian piano le aziende compresero l'importanza d'essere ai primi posti nella pagine di ricerca. Nacque un apposito settore del marketing dedicato ai search engine, detto Search Engine Marketing ( SEM ). All'interno del settore si distinsero due distinte attività, il keywords advertising e il search engine optimization ( SEO ).

  • L'ottimizzazione ( Posizionamento ) Un sito si dice 'ottimizzato' quando è costruito in modo tale da essere censito dai motori di ricerca più agevolmente. Ad esempio, i motori di ricerca non comprendono i testi all'interno dei siti in flash (quelli con molte animazioni) mentre leggono benissimo quelli in html. Le web agency di ultima generazione offrono un servizio di ottimizzazione ( detto SEO, Search Engine Optimization ) da abbinare allo sviluppo del sito web. Il posizionamento naturale sui motori di ricerca è molto difficile da attuare e poco immediato, una volta raggiunto l'obiettivo però consente di raggiungere una audience qualificata senza sostenere alcun costo variabile.
  • Il keywords Advertising E' l'altra strada per essere sui motori. Il keywords Advertising si basa essenzialmente sull'acquisto di alcune parole sui motori di ricerca per pubblicare nelle pagine dei risultati un box testuale sponsorizzato. È una forma pubblicitaria online. Non implica conoscenze tecniche e alcuno sviluppo sul proprio sito web. È inoltre più rapido del SEO nel raggiungere gli obiettivi. Rispetto a quest'ultimo, però, ogni click sul proprio annuncio sponsorizzato comporta il pagamento di una tariffa al motore di ricerca. Infine, una volta terminato l'investimento il box testuale scompare.

E' preferibile il SEO o il keyword advertising? Non è possibile rispondere a questa domanda senza prendere in considerazione gli obiettivi dell'azienda stessa. Il keyword advertising è immediato ma ha costi varibili per ogni click. Il SEO è più lento nel generare risultati e comporta costi fissi immediati da sostenere ma una volta conquistata la prima pagina sulla pagina dei risultati di un motore di ricerca consente di beneficiare d'una sorta di 'temporanea' rendita di posizione priva di consti variabili. In genere comunque l'uno non esclude l'altro. Le strategie marketing più solide prevedono sia il SEO che il keyword advertising.

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