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Motori di ricerca

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La notorietà dei motori di ricerca è giunta al suo apice nel corso dei primi anni del duemila. In passato il loro ruolo pubblicitario era relegato ad aspetti secondari, spesso considerati alla stregua di un servizio b2b da rivendere alle ben più note directory come Yahoo! o Virgilio. Il motivo era molto semplice: la pubblicità online negli anni '90 era esclusivamente concepita sotto forma di spazi banner su siti web e portali. La crisi della new economy dal '99 al 2002 ha letteralmente fatto crollare il mercato pubblicitario online e quindi anche il prezzo di visualizzazione del banner. Molti portali chiuseri i battenti, i motori di ricerca però non sembravano risentire della crisi. I navigatori tendevano infatti a preferire i motori di ricerca ai portali e alle directory, era infatti sufficiente digitare una parola per ottenere una lista di siti a tema. Tra tutti si distinse Google che tuttora mantiene la leadership indiscussa nel settore dei search engine. Oggi può sembrare strano ma nel 2001 pochi erano a conoscenza della sua esistenza. Pian piano le aziende compresero l'importanza d'essere ai primi posti nella pagine di ricerca e lo stesso mercato pubblicitario iniziò a far nascere uffici e aziende specializzate nel keywords advertising e nel search engine optimization. Ai nostri giorni l'investimento advertising sui motori di ricerca è considerato di gran lunga quello più efficace ed efficiente.

Un'azienda può investire nei motori di ricerca in due modi:

  • Ottimizzazione ( Posizionamento ) Un sito si dice 'ottimizzato' quando è costruito in modo tale da essere censito dai motori di ricerca più agevolmente. Ad esempio, i motori di ricerca non comprendono i testi all'interno dei siti in flash (quelli con molte animazioni) mentre leggono benissimo quelli in html. Le web agency di ultima generazione offrono un servizio di ottimizzazione (detto SEO, Search Engine Optimization) da abbinare allo sviluppo del sito web. Il posizionamento naturale sui motori di ricerca è molto difficile da attuare e poco immediato, una volta raggiunto l'obiettivo però consente di raggiungere una audience qualificata senza sostenere alcun costo variabile.
  • Keywords Advertising E' l'altra strada per essere sui motori. Il keywords Advertising si basa essenzialmente sull'acquisto di alcune parole sui motori di ricerca per pubblicare nelle pagine dei risultati un box testuale sponsorizzato. Il keyword advertising è conosciuto anche come SEM (Search Engine Marketing). Non implica conoscenze tecniche e alcuno sviluppo sul proprio sito web. E' inoltre più rapido del SEO nel raggiungere gli obiettivi. Rispetto a quest'ultimo, però, ogni click sul proprio annuncio sponsorizzato comporta il pagamento di una tariffa al motore di ricerca. Infine, una volta terminato l'investimento il box testuale scompare.

Per un'azienda è preferibile il SEO o il SEM? Non è possibile rispondere a questa domanda senza prendere in considerazione gli obiettivi dell'azienda stessa. Il SEM è immediato ma ha costi varibili per ogni click. Il SEO è più lento nel generare risultati e comporta costi fissi immediati da sostenere ma una volta conquistata la prima pagina sulla pagina dei risultati di un motore di ricerca consente di beneficiare d'una sorta di 'temporanea' rendita di posizione priva di consti variabili. Di prassi sarebbe sempre più razionale optare per il posizionamento naturale (SEO) ma se avete fretta di raggiungere i risultati in breve tempo il keyword advertising (SEM) è senz'altro la soluzione migliore. In genere comunque l'uno non esclude l'altro. 02 giugno 2007

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